Mango: proprietà, benefici e controindicazioni

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mango
Il mango è un frutto appartenente alla famiglia delle Anacardiacee. Da un punto di vista botanico, si tratta di una drupa che cresce su alberi della specie Mangifera indica adatti a climi tropicali, provenienti dall’Asia. Ancora oggi, il mango è un frutto che viene coltivato prevalentemente nei paesi asiatici appartenenti alla fascia del Tropico del Cancro, il cui clima si addice particolarmente al suo sviluppo.
Il frutto condivide tutte le caratteristiche di una drupa: ha una buccia molto sottile e non commestibile, un mesocarpo carnoso e di colore giallo vivo quando è maturo, e in corrispondenza del suo asse centrale è presente un solo seme, di tipo legnoso, dalla caratteristica forma appiattita, di dimensioni tali da toccare quasi entrambe le estremità longitudinali del frutto.
Come già visto, presenta un colore giallo vivo – il quale rispecchia alcune delle sue proprietà nutrienti principali – e ha un sapore dolce, leggermente acidulo e astringente, con una consistenza fibrosa che tende a perdere in fase di sovra-maturazione.

Apporto calorico e composizione del mango

Secondo i dati provenienti dall’USDA (Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America), 100 grammi di mango apportano circa 60 kcal. Si tratta di un frutto ricco d’acqua, in quanto questo liquido rappresenta circa l’85% della parte edibile. Se l’apporto proteico del frutto è esiguo (raramente si supera 1 grammo di proteine su 100 grammi di frutto fresco), è molto importante invece quello zuccherino, che rappresenta quasi il complemento a 100 dell’acqua. Di tutti i carboidrati, che rappresentano quindi il 15% del frutto, una minima parte è rappresentata da fibre, che aiutano il transito intestinale. Il resto, invece, sono zuccheri semplici, che contribuiscono a donare dolcezza alla drupa: da ciò si evince, quindi, che il mango non è particolarmente indicato per i soggetti diabetici, a causa dell’elevata quantità di zuccheri semplici.
In compenso, però, anche il contenuto di grassi è particolarmente limitato: si tratta appena di mezzo grammo di lipidi su 100 grammi di prodotto fresco, una quantità del tutto trascurabile.
Tuttavia, il mango è un frutto tropicale particolarmente interessante per la sua composizione in micronutrienti, piuttosto che in quella di macrocomponenti. Ecco, quindi, tutto ciò che c’è da sapere.

I micronutrienti del mango

È innanzitutto doveroso specificare che il mango presenta un contenuto in minerali assolutamente eccezionale. È un frutto iposodico, eppure contiene 168 mg di potassio per 100 grammi di prodotto, che rappresentano circa il 4% del fabbisogno di un uomo adulto; non solo, ma il mango apporta anche 11 mg di calcio, indispensabile per la salute delle ossa, nonché circa 14 mg di fosforo, anch’esso minerale importantissimo per il corretto funzionamento degli organi. Vi sono poi magnesio e zinco in piccole quantità.
Per ciò che concerne le vitamine, inoltre, si può dire che il colore giallo vivo della polpa del mango è da attribuire alle elevate concentrazioni di carotenoidi e pro vitamina A: le quantità di questa vitamina contenute in un solo frutto sono sufficienti a soddisfare l’apporto giornaliero necessario per il corretto funzionamento della vista e degli altri organi nei quali i carotenoidi sono implicati.
Particolarmente degna di nota è anche la concentrazione di Vitamina C, che tocca circa 36 mg per 100 grammi di mango fresco e rappresenta il 50% del fabbisogno giornaliero.
Non mancano poi vitamine del gruppo B, necessarie per la produzione di energie da parte delle cellule, nonché vitamine liposolubili come la D e la K.

Proprietà del mango

proprietà del mango
In virtù della sua elevata concentrazione di acqua, si può dire senza dubbio che il mango ha importanti proprietà diuretiche; questa caratteristica, associata alle fibre che il frutto contiene, favorisce anche il transito intestinale, regolarizzando la defecazione, riducendo la stitichezza e aiutando a ripristinare il corretto funzionamento della microflora intestinale.
Inoltre, grazie ai minerali che contiene (in particolare potassio e magnesio), rinforza e aiuta l’organismo a superare lo stress, rivelandosi dunque particolarmente adatto in caso di recupero in seguito a importanti sforzi.
Le sue proprietà astringenti sono poi dovute alla presenza di polifenoli e, in particolar modo, tannini: questi fitochimici esplicano un’importante attività antiossidante a tutti i livelli dell’organismo, proteggendo in particolar modo la pelle dall’invecchiamento e gli organi interni dall’accumulo di scorie e sostanze tossiche, neutralizzandone gli effetti.
Pur non essendoci ancora dati concreti in merito, attualmente sono in corso degli studi clinici sugli effetti del mango, atti ad appurare le sue eventuali proprietà antitumorali, in quanto gli studiosi ipotizzano che il frutto sia in grado di esplicare un’importante attività preventiva soprattutto nei confronti di forme di cancro tra cui cancro al colon e al pancreas.

Come consumare il mango

Come già visto, sotto il profilo aromatico il mango presenta un sapore inconfondibile, così come le sue caratteristiche di texture. Può essere mangiato come spuntino, semplicemente tagliato a cubetti e consumato tal quale, oppure può essere integrato in insalate gustose ed esotiche, soprattutto in estate. Inoltre, se abbinato ad alimenti ricchi di minerali (per i quali il mango è carente, fatta eccezione per il potassio), rappresenta un pasto completo. Consumarlo a colazione è sicuramente consigliato, in quanto con il suo apporto zuccherino è in grado di fornire la giusta quantità di energie per affrontare le normali attività quotidiane.

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