Schisandra: cosa è, proprietà benefiche e controindicazioni

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Questa breve guida è dedicata a tutti gli amanti di cure naturali, per chi preferisce curarsi attraverso estratti di pianta invece che con prodotti chimici. In modo particolare nelle prossime righe parleremo di una pianta di tipo adattogeno chiamata Schisandra.

La Schisandra stimola il sistema nervoso e il cuore, inoltre è ottima contro lo stress. Nel dettaglio vedremo i suoi principi attivi e le sue proprietà benefiche, il suo habitat, le sue controindicazioni e la sua modalità d’uso.

Proprietà della Schisandra:

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Come dicevamo poco prima la Schisandra è una pianta di tipo adattogeno, questo vuol dire semplicemente che va dove si verifica la necessità.
Inoltre, come accennavamo, stimola il sistema nervoso, è un vasodilatatore, regolarizza la pressione sanguigna soprattutto quando sono presenti insufficienze respiratorie, in pratica è uno stimolante del cuore.
Le sue proprietà rafforzano la resistenza allo stress e le difese immunitarie.

Possiede proprietà antibatteriche, antiossidanti, espettoranti e antitossine. Infatti dopo un’intensa sessione di attività fisica riduce le tossine prodotte.
Regolarizza il ph gastrico, che è il più vulnerabile quando si presentano periodi stressanti, alzandolo o abbassandolo a seconda delle necessità.
La Schisandra aiuta il sistema nervoso a stimolare la resistenza, i riflessi e la capacità lavorativa. Controlla l’eccessiva sudorazione aiutando il mantenimento dei sali minerali.
In presenza di patologie relative a disturbi polmonari, la Schisandra, è in grado di proteggere l’organismo da eventuali batteri, quindi fornisce un’ottima resistenza a infezioni virali e suoi agenti.

Caratterizzata da importanti vitamine come la E e la A aiuta la pelle a migliorare il suo aspetto. I principi attivi della Schisandra aiutano il fegato stimolandone il regolare rilascio di acidi gastrici e prevenendo il danneggiamento dell’organo.

Principi attivi della Schisandra:

Tutti i benefici e le proprietà benefiche fornite all’organismo dalla Schisandra sono da attribuire ai suoi principi attivi, i lignani come la schisandrina, la schisanderina, lo schisandrolo e la gomisina. Questi ultimi appartengono alla classe dei cosiddetti fitoestrogeni.

I lignani della Schisandra forniscono un aiuto efficace al tessuto epatico, lo rigenerano soprattutto durante forti malattie come l’epatite virale.
I componenti principali della Schisandra sono oli essenziali presenti in molti frutti composti da acido citrico, monosaccaridi, vitamina A, vitamina E, vitamina C resina, piccole quantità di acido tartarico, acido malico, tannini, steroli e fosfolipidi.

Habitat e storia

La Schisandra è una pianta cinese infatti la si può trovare in tutta la zona nord e nord-est della Cina, ma anche in molte zone della Corea del Nord e della Russia.
Questa pianta miracolosa arriva ad un’altezza di venti metri producendo numerosi frutti simili a delle bacche rosse, che fioriscono verso aprile maggio. I frutti come diremo poco più avanti sono quelli utilizzati per i vari composti. Si raccolgono quando sono completamente maturi e subito dopo vengono esposti ad un forte sole per farli essiccare.

La Schisandra è stata sottoposta a molti studi e ricerche in tutto il mondo, ma il paese che le dedicò più tempo ed energie fu la Russia che fin dal 1940 parlò delle sue proprietà mediche efficaci e utili alla salute dell’uomo. Qualche anno dopo, nel 1998, affascinata dalle sue proprietà, la Russia decise di dedicare alla Schisandra addirittura un francobollo.

Controindicazioni

La Schisandra provoca anche diverse controindicazioni, anche se molto rare. Chi la assume potrebbe riscontrare orticaria, diminuzione dell’appetito e problemi di stomaco.
Deve fare attenzione ad assumerla chiunque soffra di ulcera peptica o esofagite da reflusso. Inoltre deve prestare attenzione chi soffre di pressione alta, di ipertensione endocranica e epilessia. Inoltre, bisogna chiedere consiglio al proprio medico in caso di allattamento o gravidanza.

Modalità d’uso

La parte utilizzata è il frutto maturo della Schisandra e per poterlo assumere deve essere completamente essiccato al sole.
Il gusto del frutto è un miscuglio di sapori dolci, salati, amari, acidi e caldi. Questa combinazione di gusti è definita “frutto dei cinque gusti” tradotto dal cinese wu-wei-zi.
In erboristeria è possibile trovare i preparati sotto forma di lozioni o creme utili per i loro effetto antiossidante e energico. Il frutto vero e proprio invece protegge il fegato da eventuali tossine.

Molti prodotti con principio attivo la Schisandra sono utilizzati per l’eccessiva diuresi, esaurimento e stanchezza fisica, per l’impotenza, la sete, l’eiaculazione involontaria, sudori spontanei e notturni, diarrea cronica, per il forte stress, l’insonnia, l’ansia e la tosse sia secca che grassa.

Un preparato molto famoso e utilizzato è il decotto di Schisandra ed è facilmente realizzabile versando un cucchiaio raso di Schisandra all’interno di una pentola contenente 200 millilitri di acqua. Successivamente far bollire il contenuto per almeno dieci minuti, dopo aver spento lasciare la Schisandra in infusione sempre per una decina di minuti, ricordandosi di mescolorare ogni tanto. Trascorso il tempo necessario si potrà filtrare il contenuto e dopodiché si potrà dolcificare a piacimento. La tisana realizzata può essere assunta preferibilmente con la dose di una o due tazze al giorno, da spalmare lungo la giornata, indicativamente una la mattino e la seconda nel primo pomeriggio.

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